Wu Ming ||| Bogdanoviana

MUSICHE METROPOLITANE - Concerti di Musica Bella e Notturna

Wu Ming ||| Bogdanoviana

Uno spettacolo dove la musica abbraccia letteratura, storia e cultura in un incontro inedito quanto prestigioso tra Wu Ming 2Andrea Rebaudengo al pianoforte e Simone Beneventi alle percussioni, uniti sul palco di SCENE per riscoprire la carismatica figura di Aleksandr Aleksandrovič Malinovskij. Conosciuto come Bogdanov, fu politico, filosofo, economista, scrittore nonché medico; ma pure spirito ribelle e innovatore, marxista eretico, primo traduttore de “Il Capitale” in lingua russa, esploratore di nuovi campi scientifici, fondatore del Proletkul’t (l’organizzazione per la Cultura Proletaria), ideatore di importanti architetture teoriche, ufficiale medico nelle trincee della Grande Guerra e infine pioniere delle trasfusioni di sangue – intese come superamento della proprietà privata dei liquidi corporei. In “Bogdanoviana”, nuova produzione 2020, il filo narrativo si snoda attraverso la lettura di documenti d’archivio e testi tratti dal romanzo “Proletkult” del collettivo Wu Ming (Einaudi, 2018), alternata e sovrapposta a brani di compositori sovietici del tempo come Šostakovič, Roslavec, Prokoviev, o a interventi musicali che generano momenti evocativi sospesi tra spazio e tempo.

Bogdanoviana:

Nel 1922, durante la sua permanenza in Unione Sovietica, Antonio Gramsci si cimentò nella traduzione di un romanzo di fantascienza russo, insieme alla futura moglie Julia Šucht. Il risultato del loro lavoro a quattro mani è andato perduto, ma il testo originale doveva essere “Stella Rossa” – un’ambigua utopia dove s’immagina che i marziani abbiano compiuto una rivoluzione socialista e vogliano esportarla sulla Terra, in nome dell’interplanetarismo.  Lo spettacolo racconta i pensieri, la vita e le opere dell’autore di quel libro, Aleksandr Bogdanov, che ai primi del Novecento ebbe un ruolo pari a quello di Lenin nel plasmare la politica dei bolscevichi. Ma allo stesso tempo fu scrittore, organizzatore di rapine, marxista eretico, esploratore di nuovi campi scientifici, fondatore del Proletkul’t -  l’organizzazione per la Cultura Proletaria, costruttore di gigantesche architetture teoriche, ufficiale medico nelle trincee della Grande Guerra e infine pioniere delle trasfusioni di sangue – intese come superamento della proprietà privata dei liquidi corporei.  La narrazione delle gesta di Bogdanov si dispiega attraverso la lettura di documenti d’archivio e testi tratti dal romanzo Proletkult del collettivo Wu Ming (Einaudi, 2018), alternata e sovrapposta a brani di musicisti sovietici suoi contemporanei (Šostakovič, Roslavec, Prokoviev) oppure scelti per ragioni tematiche (L’inno dei cosmonauti, Échecs di J. Absil, Discorso di Gagarin attorno alla terra di M. Lanza). Tutto il repertorio è arrangiato per pianoforte e percussioni varie (vibrafono, gong, glockenspiel). Il brano Potpourri di Nikolai Roslavec, ritrovato di recente in un archivio moscovita, non è mai stato eseguito prima d’ora.

Wu Ming è un collettivo di narratori con base a Bologna. Il loro primo romanzo, Q, pubblicato nel 1999, è firmato con lo pseudonimo Luther Blissett, ed è stato tradotto in quindici lingue.  Da allora, il collettivo ha pubblicato cinque romanzi scritti a più mani, due raccolte di racconti, otto romanzi “solisti”, oltre a saggi, fumetti, spettacoli teatrali, e alla sceneggiatura del film “Lavorare con lentezza”, diretto dal regista Guido Chiesa.  Intorno al collettivo si sono sviluppati altri progetti ed esperienze di gruppo: la band musicale Wu Ming Contingent (con due dischi all’attivo), il blog Giap, la collana editoriale Quinto Tipo, la rete di escursionisti “Alpinismo Molotov” e l’équipe di ricerca “Nicoletta Bourbaki”, che produce inchieste sull’attivismo dell’estrema destra nella Wikipedia italiana. Tutti i libri di Wu Ming/Luther Blissett sono pubblicati con una licenza che ne consente la riproduzione purché non a scopo di lucro.

Andrea Rebaudengo è nato a Pesaro nel 1972. Ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini. Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara  nel 1998, il terzo premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau nel 2000 e al Premio Venezia 1993. Ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane, tra cui le Serate Musicali di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Festival di Ravello, gli Amici della musica di Padova, Musica Insieme di Bologna, il Ravenna Festival . Si è esibito in Russia, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Belgio, Polonia, Portogallo, Svizzera, Irlanda, Serbia, Turchia, Argentina, Colombia, Uzbekistan ed Emirati Arabi. Ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Filarmonica di Torino, gli Ottoni della Scala, l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano.

Viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come musicista jazz e improvvisatore. E’ il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi con il quale si è esibito all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, al Teatro alla Scala di Milano, “Bang-on-a-can Marathon” di New York, Dom di Mosca, Sacrum Profanum di Cracovia, Festival MiTo, Festival della Letteratura di Mantova, Accademia Filarmonica Romana, Biennale di Venezia, presentando spesso prime esecuzioni di autori contemporanei e collaborando con compositori quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Mark-Anthony Turnage, Julia Wolfe, Luca Francesconi, Ivan Fedele e Fabio Vacchi. Suona in duo con la violista Danusha Waskiewicz, con la cantante Cristina Zavalloni, con il percussionista Simone Beneventi, in duo pianistico con Emanuele Arciuli ed è il pianista dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia. E’ il pianista di “Solo Goldberg Improvisation” con Virgilio Sieni, spettacolo nel quale suona le Variazioni Goldberg di J. S. Bach. Come solista incide per Bottega Discantica (“All’aria aperta”), con Danusha Waskiewicz per Decca (“Songs for viola and piano”), con Cristina Zavalloni per Egea (“Tilim-bom”), con Sentieri Selvaggi per Cantaloupe Records (“Child”, “ACDC”, “Zingiber”) e Deutsche Grammophon (“Le sette stelle”), con Simone Beneventi per Stradivarius (“Duals”), con l’Altus Trio per Limen. Insegna al Conservatorio di musica “G. Verdi” di Milano

 

Simone Beneventi Percussionista, premiato con il Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia 2010 (progetto Repertorio Zero), si esibisce come solista interprete della musica del XX e XXI secolo in stagioni quali Festival Aperto, Festival L’Arsenale, Autumn Warsaw, Berliner Konzerthaus, La Biennale Musica di Venezia e Zagabria, Espace sonore di Basilea, Gaida-Vilnius Festival, Huddersfield Contemporary Musica Festival, Krakow International Festival, Impuls Graz, Festival Manca di Nizza, Milano Musica, Auditorium Parco della Musica, Romaeuropa Festival, Samtida di Stoccolma. Il suo percorso di ricerca sul suono, di progettazione di nuovi strumenti e di nuove soluzioni compositive per percussioni lo ha portato a collaborare con importanti compositori (Battistelli, Billone, Maxwell Davies, Dufourt, Fedele, Goebbels, Lachenmann, Lang, Nova, Romitelli, Sciarrino), con compagnie internazionali (Aterballetto, Berlin PianoPercussion, Ensemble Prometeo, Klangforum Wien, mdi ensemble, Neue Vocalsolisten Stuttgart) e artisti quali Matmos, Morricone, Malkovich, Namčylak, PanSonic, Zamboni. Nel 2012 ha prodotto per la Biennale Musica di Venezia il progetto Golfi d’ombra: un concerto all’interno di un’installazione di 55 strumenti sospesi e video in tempo reale (IanniX) che prende avvio dalla ricostruzione dell’omonima e inedita opera di Romitelli. Il progetto Extended Wood Percussion solo (2017) esplora il rapporto tra oggetti concreti e tecnologia lo-fi digitale su strumenti lignei, in collaborazione con l’ebanista Bussi e diversi compositori.

E’ coordinatore artistico e membro di ZAUM_percussion, ensemble in residence nel Festival Milano Musica (2018-2021) e allo Snape Maltings 2020 in Aldeburgh (UK). Ha suonato con le più prestigiose orchestre italiane tra cui Mahler Chamber Orchestra, Filarmonica della Scala, Filarmonica della Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Mozart di Claudio Abbado, Spiramirabilis. Ha inciso numerosi album, tra cui due in solo, per diverse etichette discografiche internazionali, ed è stato trasmesso da numerose radio europee.  Attualmente è docente di percussioni al Conservatorio di Sassari, professore ospite presso l’Accademia Superiore Katarina Gurska di Madrid.